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Infezioni Sessualmente Trasmesse IST

Le infezioni sessualmente trasmesse (IST) sono infezioni causate da batteri, virus o parassiti. Gli agenti responsabili delle IST si trasmettono attraverso rapporto sessuale tramite i liquidi organici infetti (sperma, secrezioni vaginali, saliva) o con il contatto diretto della pelle nella zona genitale, delle mucose genitali, anali e della bocca. Le IST si possono trasmettere anche in corso di gravidanza o durante il parto o l’allattamento da madre con infezione attiva al nascituro. Possono essere classificate tra le IST anche le infezioni virali trasmesse attraverso trasfusioni di sangue od oggetti taglienti condivisi (aghi, taglierini).

ATTENZIONE! Le IST non si trasmettono attraverso i colpi di tosse o gli starnuti e neppure ci si infetta sui mezzi pubblici, in ufficio o con i contatti sociali usuali. Le IST non sono trasmesse dalle zanzare o da altri animali, né si possono acquisire utilizzando le toilette.

Come riporta l’Oms, oggi si conoscono oltre 30 diversi patogeni, tra batteri, virus, protozoi, e parassiti, responsabili di IST. Nella Tabella I viene riportato qualche esempio.

Tabella I – Principali patogeni responsabili di IST

BATTERI VIRUS PROTOZOI
Chlamydia trachomatis HIV Trichomonas vaginalis
Neisseria gonorrhoeae Herpes simplex virus – tipo 1 e tipo 2
Treponema pallidum Papillomavirus- HPV
Gardnerella vaginalis Epatite B -HBV
Mycoplasma genitalium Mycoplasma hominis Epatite C -HCV
Ureaplasma urealyticum Cytomegalovirus
Streptococco di gruppo B

IST diverse presentano segni e sintomi comuni. I più frequenti sono:

  • secrezioni anomale dei genitali
  • dolore pelvico
  • comparsa di prurito e/o di lesioni di qualunque tipo nella regione dei genitali, dell’ano o della bocca
  • pollachiuria (necessità di urinare più volte durante il giorno)
  • disuria (difficoltà, irregolarità e dolore nell’emissione di urina)
  • dolore e sanguinamento durante e/o dopo i rapporti sessuali

Le IST possono essere asintomatiche o manifestarsi con sintomi molti lievi, quindi i soggetti infetti potrebbero non esserne consapevoli e trasmettere l’infezione attraverso rapporti sessuali non protetti. Per questo motivo, una diagnosi precoce e rapida è importante, sia per prescrivere la giusta terapia (e quindi alleviare i sintomi), sia per prevenire le possibili complicanze e per evitare la trasmissione ad altre persone.

Per la diagnosi è importante fare specifici esami di laboratorio che, a seconda delle diverse IST, possono essere eseguiti su sangue, su un tampone rettale o faringeo, su un campione di urine o di saliva, su tampone cervicale o vaginale per la donna, su tampone uretrale o sul liquido seminale per l’uomo. A volte è sufficiente la visita dello specialista che riconosce la IST osservando le lesioni presenti a livello genitale o in altre zone del corpo.

Le IST si trattano nella maggior parte dei casi con antibiotici o altri farmaci specifici. E’ importante che la terapia sia corretta ed iniziata quanto prima. La cura tempestiva è molto importante, perché riduce l’infettività del paziente ed interrompe la catena dei contagi. Durante la terapia è bene astenersi dai rapporti sessuali.

Se le IST non vengono trattate in maniera adeguata possono causare gravi complicanze quali:

  • difficoltà o impossibilità ad avere figli
  • problemi durante la gravidanza (es. parto prematuro, aborto, morte del bambino)
  • infezioni neonatali (es. occhi, polmoni)
  • sviluppo di tumori (es. carcinoma cervice o fegato)

Inoltre, chi ha una IST presenta un rischio molto più alto di contrarre o trasmettere l’Hiv. Le IST, infatti, producono alterazioni a livello dei genitali che favoriscono l’ingresso e l’uscita del virus dell’Hiv.